06/12/2006 12.15.38 - LA CACCIA: TRADIZIONI E SFIDE DEL FUTURO |
Il giorno 11 dicembre 2006, presso l'Hotel "La Fonte" di Portonovo di Ancona, si svolgerà il convegno "La caccia: tradizioni e sfide del futuro", secondo il programma sotto specificato:

Gli interventi programmati saranno i seguenti:
Amministrazioni Provinciali: Sen. Palmiro Ucchielli, Presidente UPI
Il governo del patrimonio faunistico nelle Marche
Ambiti Territoriali Di Caccia: Dott. Giancarlo Gasparini, Pres. ATC Ancona 1
Gestione faunistica: obiettivi, metodi e ruoli
Associazioni Venatorie: Rag. Ignazio Nardini, Pres. Regionale FEDERCACCIA
Situazione attuale della caccia nella Regione Marche
Associazioni Agricole: Prof. Giannalberto Luzi, Pres. Regionale COLDIRETTI
Attività multifunzionali nello sviluppo del territorio rurale
Associazioni Ambientaliste: Ing. Paolo Pennelli, Rapp. LEGAMBIENTE Marche
La centralità della fauna
Sono invitati a partecipare i rappresentanti degli Enti interessati, i Dirigenti delle Associazioni di categoria, nonché la generalità dei cittadini. |
09/11/2006 16.25.27 - Giornate aggiuntive |
| Si comunica che, con ordinanza n. 721/2006, il TAR Marche ha respinto la domanda cautelare, presentata dal W.W.F. Italia, avverso la deliberazione della Giunta Regionale n. 1122 del 7 ottobre 2006. Pertanto le due giornate aggiuntive per la caccia alla selvaggina migratoria fino al 30 novembre, rimangono confermate. |
07/10/2006 - Giornate aggiuntive |
Giornate aggiuntive per la caccia alla selvaggina migratoria nei mesi di ottobre e novembre
La Giunta Regionale in data 7 ottobre 2006 ha deliberato in merito alla concessione di due giornate di caccia aggiuntive nei confronti della selvaggina migratoria nei mesi ottobre e novembre. Pertanto a decorrere da oggi è consentito l’esercizio venatorio nei confronti della selvaggina migratoria, nella “ sola forma di appostamento “ per altre due giornate a settimana , fermo restando comunque il rispetto del silenzio venatorio nelle giornate di martedì e venerdì, con il limite del carniere massimo conseguibile giornalmente e per tutti i giorni consentiti della settimana, dal singolo titolare di licenza di caccia secondo i quantitativi in calce, che come si nota sono stati notevolmente ridotti, rispetto a quelli originariamente concessi dal calendario venatorio: tordi, merli e cesene n. 16 capi complessivi giornalieri; trampolieri e palmipedi n. 3 capi complessivi giornalieri; colombacci n. 6 capi complessivi giornalieri; allodole n. 15 capi complessivi giornalieri.
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12/09/2006 10.23.17 - Nuove disposizioni caccia allo storno |
Per doverosa conoscenza si partecipa che, con Decreto Presidenziale del T.A.R. n. 609, depositato l’ 8 settembre 2006, è sospeso il prelievo allo storno, autorizzato con deliberazione della Giunta Regionale 969/2006, limitatamente alla parte della delibera che consente l’attività venatoria derogando dal raggio di 100 metri da vigneti, oliveti e frutteti specializzati nelle seguenti zone:
- nel Litorale tra Gabicce e Pesaro
- Fiume Foglia
- Rio Genica
- Torrente Arzilla
- Fiume Metauro
- Litorale tra Metauro e Cesano
- Fiume Cesano
- Litorale tra Cesano e Misa
- Fiume Misa
- Litorale tra Fiume Misa e Fosso Rubiano
- Fiume Esino
- Litorale tra Esino e Musone
- Fiume Musone
- Fiume Potenza
- Fiume Chienti
- Fiume Tenna
- Fiume Ete Vivo
- Fiume Aso
- Torrente Menocchia
e limitatamente alle parti del territorio ricadenti nella Regione Marche:
- Fiume Conca
- Fiume Marecchia
- Torrente Marano
- Torrente Tavolo.
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01/09/2006 13.09.15 - Nuove disposizioni sull'apertura della caccia |
In data odierna, 01/09/2006, la Giunta Regionale ha deliberato in merito alla possibilità di cacciare la tortora, la cornacchia grigia, la gazza e la ghiandaia, nonchè sul prelievo, in deroga alla direttiva comunitaria, dello storno, per i danni che esso arreca alle culture agricole.
Di seguito si riportano le disposizioni emanate:
......Di prendere atto dell’ordinanza del T.A.R Marche presa nella Camera di Consiglio il 29 agosto 2006 relativa alla sospensione dell’anticipazione al 2 settembre della apertura della caccia alla fauna migratoria
La caccia è consentita solamente alle specie tortora, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia così come indicato nel parere espresso dall’I.N.F.S. sul calendario venatorio 2006/2007, secondo le giornate e le modalità seguenti: 2 – 3 – 6 – 9 settembre da appostamento dalle ore 5.30 alle ore 10.30, nonché nelle giornate 2 e 3 settembre alla specie quaglia anche con l’uso del cane fino alle ore 10.30, con il limite di prelievo giornaliero pari a cinque (5) capi.
E’ altresì consentito l’allenamento dei cani da caccia nei giorni 7 – 10 - 13 settembre nel rispetto delle prescrizioni dettate dal calendario venatorio già pubblicato.
di correggere la data di cui ai punti d) ed e) della d.g.r. n. 806 del 8 luglio 2006 sostituendo il giorno 24 settembre con il giorno 17 settembre.
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……Ai sensi dell’art. 9, comma 1, lettera a), della direttiva 409/79/cee, per prevenire danni alle coltivazioni agricole, è consentito in via sperimentale, per la stagione venatoria 2006/2007, il prelievo in deroga di esemplari appartenenti alla specie storno ( sturnus vulgaris ).
Il prelievo in parola è ammesso con i mezzi di cui all’art. 13 comma 1, della l. 157/92 e dell’art. 27 della l.r. 7/95 esclusivamente nelle forme dell’appostamento fisso e temporaneo nelle giornate 2 – 3 - 6 – 9 – 17 - 20 – 27 - 30 del mese di settembre nonché dal 1° ottobre al 30 novembre per 5 ( cinque ) giorni la settimana, con esclusione del martedì e del venerdì, e dal 1° dicembre al 14 dicembre per 3 ( tre ) giorni la settimana, a scelta del cacciatore, sempre con esclusione del martedì e del venerdì.
Al prelievo in discorso sono ammessi i cacciatori iscritti agli ambiti territoriali della regione marche che abbiano provveduto a far vidimare l’apposito spazio nel tesserino venatorio regionale il quale dovrà essere restituito al comune di residenza e da detto ente trasmesso alla regione marche onde consentire la relazione finale di applicazione del presente provvedimento per i competenti organi statali e l’i.n.f.s. ai fini della rendicontazione prevista dalla direttiva 79/409/cee.
Il prelievo in questione soggiace al rispetto di un numero massimo giornaliero e stagionale di capi abbattibili fissato rispettivamente in n. 20 e n. 200 per ciascun cacciatore.
il prelievo in deroga è permesso unicamente nei terreni agricoli siti nei versanti delle aste fluviali, secondo l’elencazione in calce, caratterizzati dalla presenza di vigneti, uliveti e frutteti purché in costanza dei frutti pendenti:
litorale tra gabicce e pesaro – fiume foglia – rio genica – torrente arzilla – fiume metauro - litorale tra metauro e cesano – fiume cesano – litorale tra cesano e misa - fiume misa – litorale tra fiume misa e fosso rubiano – fosso rubiano - fiume esino – litorale tra esino e musone – fiume musone - rio fiumarella o bellaluce – fiume potenza – fosso pilocco – torrente asola – fiume chienti – litorale tra chienti e tenna – fiume tenna – fosso valloscura – rio petronilla – fiume ete vivo – fosso del mulinello-fosso di san biagio – fiume aso – rio canale - torrente menocchia – torrente san egidio – fiume tesino – torrente albula e limitatamente alle parti del territorio ricadenti nella regione marche: fiume conca – fiume marecchia – torrente marano – torrente tavollo – fiume uso - torrente ventena – fiume tronto – fiume tevere – fiume savio – fiume vibrata.
L’individuazione di cui sopra è comunque soggetta a rispetto dell’esercizio dell’attività nel raggio di 100 m da vigneti, oliveti e frutteti specializzati. tale limitazione non si applica: nel litorale tra gabicce e pesaro – fiume foglia – rio genica – torrente arzilla – fiume metauro - litorale tra metauro e cesano – fiume cesano – litorale tra cesano e misa - fiume misa – litorale tra fiume misa e mosso rubiano – fiume esino – litorale tra esino e musone – fiume musone - fiume potenza – fiume chienti – fiume tenna – fiume ete vivo – fiume aso – torrente menocchia – e limitatamente alle parti del territorio ricadenti nella regione marche: fiume conca – fiume marecchia – torrente marano – torrente tavolo.
Di dare atto che il prelievo di storni può essere sospeso, su richiesta dell’i.n.f.s., qualora siano accertati gravi diminuzioni della consistenza numerica della specie.
Allo scopo di orientare l’attività di controllo nel corso delle successive stagioni venatorie, le province provvedono ad effettuare un’istruttoria tecnica sui danni rilevati secondo le indicazioni fornite nell’intesa sancita in sede di conferenza tra stato, le regioni e le province autonome in data 29 aprile 2004. |
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